Parroco - Parrocchia S. Andrea Apostolo - Santa Maria Capua Vetere

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Telefono 0823-691881 - 3284419570

 Il Sacerdote Gennaro Iodice é nato a Casalba (oggi Macerata Campania) - (Ce) il 9 Luglio 1944. Dopo le classi elementari e dopo due anni di avviamento professionale in S. Maria C. V., ha frequentato la seconda media nel Seminario Vescovile di Caserta; ha terminato gli studi ginnasiali nel Seminario Arcivescovile di Capua e quelli liceali teologici nel Pontificio Seminario di Benevento prima e in quello Arcivescovile di Napoli dopo.
   Ordinato Sacerdote il 23 Settembre 1969 da S. Ecc. Mons. Tommaso Leonetti, è stato Vicario Coadiutore (Vice Parroco) della Parrocchia di S. Andrea Apostolo in S. Maria C. V. dal Novembre 1969 a tutto Febbraio 1977.
   Dal 1977 al Novembre 78 Vicario Coadiutore della Parrocchia S. Martino V. in Macerata Campania (Ce).
   Dal Novembre 1978 al Marzo 1980 Economo curato della stessa Parrocchia di S. Martino V.
   Parroco in S. Martino V. di Macerata Campania dal 1980 al 1990.
   Dal 1991 collaboratore di P. Livio nell’HOGAR del nigno nella città di Guatemala in Guatemala presso i Padri della Piccola Opera della Redenzione di P. Arturo da Nola.
  Nello stesso periodo anche Coadiutore di don Gabriele Marino, Parroco della Parrocchia de la Maya sempre nella stessa città e successivamente Economo Curato nella Parrocchia del “Cristo Resuscitato” sempre nella città di Guatemala.
   Dal Marzo 1992 fino a Maggio 1994 Parroco della Parrocchia della Vergine Maria del Carpinello nella periferia Nord-Orientale della città di Medellin in Colombia.
   Dal 14 Dicembre 1994 al 5 Ottobre 2001 Parroco della Parrocchia S. Cuore in Capua.
   Dal 6 Ottobre 2001 Parroco in S. Andrea Apostolo di S. Maria C. V. (CE)

LETTERA DEL PARROCO A TUTTI I FEDELI
NELLA DOMENICA DELLE PALME 2014

PARROCCHIA S. ANDREA APOSTOLO
Santa Maria Capua Vetere

     Carissime sorelle e fratelli,

 Sento nell’animo di esprimervi pubblicamente gli auguri pasquali.
La Santa Pasqua è la festa centrale e basilare del discepolo di Cristo.
Cristo Gesù si è chinato su di noi per prenderci con Lui e presentarci al Padre. Lasciamoci afferrare da Cristo.
Nella lettera all’inizio della Quaresima vi ricordavo l’esortazione di San Paolo: "Questa è la volontà Dio: la vostra santificazione."
Auguro a tutti di godere con Cristo, di risorgere con Lui, di portare ai fratelli la sua pace, che è la vittoria sul peccato e sulla morte.
La vittoria di Cristo ci comunichi la forza e la grazia per abbattere i muri che l’indifferenza e i pregiudizi ci fanno elevare nei riguardi dei fratelli e mortificano la crescita della chiesa.
Invito tutti all’attenzione e all’accoglienza verso i nostri fratelli provati dalla crisi spirituale e materiale che stiamo attraversando.
Dalla Pasqua ognuno attinga luce e forza per un impegno serio di crescita spirituale e di impegno verso i fratelli che vivono accanto a noi.
Ho accolto con piacere le proposte e i suggerimenti ricevuti sulla celebrazione della festa di S. Andrea:
-Festa religiosa;
-Senza comitato;
-Senza raccolta;
-Collaboratori senza cariche;
-Rispetto delle norme emanate dal magistero;
-Più spazio a incontri di preghiere e di formazione;
-
Attenzione ai nostri fratelli disagiati, emarginati, sofferenti in genere;
-Accogliere e riflettere l’esempio e la Parola di Papa Francesco e del nostro
 Vescovo Salvatore;
-Non cadere nel pettegolezzo e nel criticume che avvelena i nostri rapporti.
  A tutti auguro un fervente cammino di santità nell’amore, nella carità a Dio e ai fratelli e nella crescita della santità.
Per l’intercessione della Vergine Maria e di S. Andrea, la luce della Pasqua illumini tutta la nostra vita.

S. Maria C. V., Domenica delle Palme 2014.

                                                                Il Vostro Parroco
                                                                                   

LETTERA DEL PARROCO A TUTTI I FEDELI
NELLA PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA 2014

PARROCCHIA S. ANDREA APOSTOLO
Santa Maria Capua Vetere

     Carissime sorelle e fratelli,

 Il Signore, ricco di grazia, di misericordia e di bontà verso di noi, ci concede di vivere un’altra Quaresima: tempo propizio per portare a compimento l’opera della nostra santificazione, via necessaria per crescere come veri discepoli del Signore Gesù
 San Paolo così ci esorta: Questa è la volontà di Dio:  la vostra santificazione. (1Ts 4,1-8).
 Ognuno di noi in questo tempo di Quaresima deve impegnarsi a liberarsi dalla falsa santità per acquisire quella vera.
 La falsa santità è fatta di pregiudizi, di giudizi temerari, affrettati e di facile condanna di chi sbaglia
 La falsa santità mette alla gogna gli errori dei fratelli, emana sentenze spietate, desidera  vendetta, non é capace di perdono.
 La falsa santità vede sempre il male negli altri e mai il bene.
  La falsa santità è una vita fondata sul vizio camuffato di virtù, ipocrisia, inganno e menzogna.
  Questa falsa santità non aiuta la crescita armoniosa della comunità nella quale viviamo, crea odio, divisioni, separazioni, dissensi, allontanamento gli uni dagli altri.
La vera santità invece cerca e crea carità, amore, misericordia, compassione, perdono, pace e unità.
 Questa santità è sempre pronta a scusare gli errori dei fratelli perché è finalizzata all’eliminazione di falsità e di inganni.
 La vera santità si fonda sulla perfetta conoscenza del cuore di Gesù, con il quale si vuole formare un solo cuore, una sola vita, un solo sentimento e una sola carità.
 Tutti siamo chiamati a realizzare questa santità.
 Ognuno si deve impegnare per realizzarla nella propria vita.
La vera santità inizia dai pensieri.
Se non mettiamo nel nostro cuore i pensieri di Cristo, i suoi sentimenti, la sua verità, mai potremo raggiungere la nostra santificazione.
 Tutto ciò che facciamo, come attività pastorali e anche spirituali: preghiera, catechismo, celebrazioni dei sacramenti, feste, processioni, gioco, lavoro: tutto ha un solo scopo: aiutarci gli uni gli altri a camminare nella vera santità.
  Resta chiaro che per crescere in questa vera santità è necessario che ognuno di noi si allontani dalla falsa.
Alla luce di queste considerazione vi rivolgo e mi rivolgo una domanda:
 La festa di S. Andrea è veramente una occasione per crescere nella fede, nello spirito di preghiera,
nell’accoglienza, nella fraternità e nell’accettazione
degli emarginati, dei soli, dei più bisognosi?
La festa di S. Andrea come celebrata in questi ultimi tempi ci aiuta a crescere nella santità?
Da Sacerdote e da Parroco ho sempre desiderato seminare questi sentimenti nel mio prossimo.
Per questi motivi pastorali, in considerazione anche della crisi che stiamo vivendo e in osservanza alle norme della Conferenza Episcopale Campana e di altri  Documenti del Magistero sento il dovere di pensare ad una seria riforma della celebrazione della nostra festa in onore di S. Andrea.
Desidero, come molti mi hanno suggerito che la celebrazione della festa di S. Andrea sia programmata solo a livello religioso, come momento di fede, di preghiera, di carità e di sana e santa aggregazione per la nostra Comunità.
A molti piace il nuovo Papa, ma non tutti prendono sul serio i suoi suggerimenti, anzi, addirittura, alcuni, continuano ad agire contro gli stessi insegnamenti.
 Nella "Gaudium Evangelii" Papa Francesco ci ricorda che  nella celebrazione delle feste la Chiesa si deve evangelizzare e deve evangelizzare.
 Pur tuttavia molte volte la festa è manifestazione di  folklore fuori posto, di spettacoli vuoti e spesse  volte poco consoni allo spirito religioso e non lascia traccia alcuna di spirito missionario.
 Anche la richiesta di collaborazione dev’essere improntata alla spontaneità, al rispetto della privacy e delle possibilità delle famiglie.
 Il contributo per la festa (che non deve essere solo economico) ognuno deve poterlo dare liberamente e non in modo opprimente; il contributo non dà diritto a pretese personali sullo svolgimento della festa.

Tanto premesso

Comunico  che il Comitato per i prossimi festeggiamenti di S. Andrea Apostolo non ci sarà, ma ci saranno semplici collaboratori  per realizzare una celebrazione secondo lo spirito e lo stile descritti.
 A tutti auguro un fervente cammino di santità nell’amore e nella carità a Dio e ai fratelli.
 Con cuore fraterno e paterno vi saluto e su tutti invoco la benedizione di Dio e l’intercessione della Regina degli Apostoli e del nostro amato Patrono.

S. Maria C. V. 9 Marzo 2014, I Domenica di Quaresima

                                                    Il Vostro Parroco
                                                                                   

 
 
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Data Ultimo Aggiornamento del Sito: 05/05/2017
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