News - Parrocchia S. Andrea Apostolo - Santa Maria Capua Vetere

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DOMENICA 16 OTTOBRE 
PAPA FRANCESCO HA PROCLAMATO 
SETTE NUOVI SANTI

tra i nuovi santi ci sono due martiri
 
José Sánchez del Río, DI  appena 14 anni, ucciso nel 1928 durante la rivoluzione anticattolica in Messico


Salomone Leclercq, il primo martire lassalliano, ucciso nel 1792 durante la Rivoluzione francese

Letizia Leviti giornalista di Sky Tg24 è morta
Aveva 45 anni. Ne da annuncio su Twitter l'ex direttore del telegiornale, Emilio Carelli, che scrive: "Addio Letizia Leviti, amica meravigliosa, collega di grande talento. Resterai sempre nei nostri cuori @SkyTG24".
Letizia Leviti si é spenta nella sua casa di Bagnone (Massa Carrara), in Lunigiana dopo una malattia che l'aveva colpita due anni fa. Nel 2009 si era candidata a sindaco proprio a Bagnone a capo di una lista civica sostenuta dal Pdl.
Lascia il marito e tre figli. Dopo la laurea in filosofia e quella in filologia, nel 1995 aveva iniziato a collaborare con diversi giornali, tra cui il 'Corriere Apuano' e 'La Nazione' a Pisa e Carrara. Vincitrice di un concorso per giornalisti al Parlamento Europeo, divenne responsabile dell'ufficio stampa della Scuola superiore di studi e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa.
Giornalista professionista dal 2003, é stata nella redazione romana di Sky TG24 prima in veste di conduttrice e poi di inviata di guerra. Ha pubblicato diversi libri di carattere letterario e di costume e curato alcune antologie di poesie che contengono anche suoi brani. A Carrara ha presentato diverse edizioni del festival "Convivere". I funerali avranno si sono svolti il 25 luglio nella chiesa di San Nicolò a Bagnone  (Massa Carrara). 
Ascolta il Messaggio che ha lasciato ai suoi colleghi di lavoro
16 APRILE 2016
PREGHIAMO PER IL SANTO PADRE

PROGRAMMA DELLA VISITA DI PAPA FRANCESCO A LESBO
“Per intervenire di nuovo come ha fatto a Lampedusa in un momento di grave crisi umanitaria, Papa Francesco si recherà a Lesbo. Ci va per salutare persone e luoghi particolarmente toccati da necessità ed esigenze gravi. La visita nasce dalla preoccupazione del Papa condivisa dalla Chiesa ortodossa greca e dal patriarca Bartolomeo e ha una natura strettamente umanitaria ed ecumenica, nel senso che è compiuta insieme da Papa Francesco, dal patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, e dall’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Sua Beatitudine Ieronymos. Non ha dunque un risvolto politico”.
Con queste parole padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede e direttore della sala stampa vaticana ha comunicato il programma ufficiale della visita di Papa Francesco all’isola greca di Lesbo di sabato 16 aprile. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, non seguirà il Papa essendo in Polonia, saranno invece presenti nel seguito papale, monsignor. Andrea Palmieri, sotto-segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e il cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.
Papa Francesco, che ieri nel corso dell’udienza generale ha annunciato ai fedeli il suo imminente viaggio a Mitilene, con il quale si recherà tra i profughi sbarcati sulle coste greche nel corso di tutti questi mesi, con il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e l’Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Hieronymos, partirà dall’aeroporto di Roma-Fiumicino per Mitilene intorno alle 07.00 del mattino e dopo due ore di viaggio più una di fuso orario arriverà sull’isola greca alle 10.20 locali.
Una volta sceso dall’aereo, Francesco sarà ricevuto dal Primo Ministro greco, Alexis Tsipras, e poi riceverà il benvenuto dal patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, e dall’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Sua Beatitudine Ieronymos, e da monsignor. Fragkiskos Papamanolis, presidente della Conferenza Episcopale greca.
Immediatamente dopo Papa Francesco si riunirà privatamente con il Primo ministro in una sala di rappresentanza dell’aeroporto internazionale. Terminato l’incontro, intorno alle 10.55, ora locale, il Papa raggiungerà in minibus con gli altri due capi religiosi al Centro rifugiati Mòria, distante circa 16 km. Il campo profughi ospita 2500 richiedenti asilo (la maggior parte di questi arrivati dalla Siria) e lungo le transenne saranno disposti 150 minorenni ospiti del centro. I leader religiosi raggiunta la parte centrale del campo dove sarà installata una grande tenda potranno salutare individualmente 25 richiedenti asilo.
Dopo questo momento, sempre nello stesso cortile, sono previsti dei brevi discorsi della durata di cinque minuti, dell’arcivescovo Ieronymos, del patriarca Bartolomeo e poi di Papa Francesco. Terminati i tre rispettivi interventi, i tre firmeranno una dichiarazione congiunta basata sull’impegno ecumenico richiesto dalla questione umanitaria che interessa la Grecia e l’Europa intera ormai da due anni.
Alle 12.45 è previsto inoltre un pranzo dei tre leader religiosi con otto rifugiati nel container alle spalle del podio. Dopo, i tre protagonisti della visita si sposteranno in minibus al porto di Mitilene dove incontreranno la cittadinanza e la comunità cattolica in memoria delle vittime delle migrazioni. Papa Francesco realizzerà un discorso in italiano e al termine di un momento di preghiera (in greco, in inglese e in italiano) seguito da un minuto di silenzio, i tre leader riceveranno da tre bambini corone di alloro che verranno lanciate in mare.
In seguito, alla conclusione del momento celebrativo, i tre leader si trasferiranno in aeroporto alle 14.15 e una volta raggiunta la base aerea Papa Francesco incontrerà singolarmente e privatamente l’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, il patriarca ecumenico e il Primo ministro greco. La partenza da Mitilene è prevista per le 15.15 ed è molto probabile, ha riferito il gesuita, che il Papa si recherà dai giornalisti accreditati sul volo per un colloquio.
 
 
 PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI
Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio 
(cfr 1 Pietro 2, 9-10)
Ma voi siete la gente che Dio si è scelta, un popolo regale di sacerdoti, una nazione santa, un
popolo che Dio ha acquistato per sé, per annunziare a tutti le sue opere meravigliose.
Egli vi ha chiamati fuori delle tenebre, per condurvi nella sua luce meravigliosa.
Un tempo voi non eravate il suo popolo,
ora invece siete il popolo di Dio.
Un tempo eravate esclusi dalla misericordia,
ora invece avete ottenuto
la sua misericordia.
PREGHIERE DI SPERANZA
C.: Come figli di Dio, consapevoli della nostra dignità e missione, eleviamo la nostra preghiera
e proclamiamo il nostro desiderio di essere il popolo santo di Dio.
Pausa di silenzio
L.: O Padre amorevole, trasforma i nostri cuori, le nostre famiglie, le nostre comunità e la nostra
società.
T.: Rendi tutto il tuo popolo santo e uno in Cristo.
L.: Acqua di vita, estingui la sete nelle nostre società: la sete di dignità, di amore, di comunione
e di santità.
T.: Rendi tutto il tuo popolo santo e uno in Cristo.
L.: O Spirito Santo, Spirito di gioia e di pace, sana le divisioni causate dal nostro abuso del
potere e del denaro, e riconcilia tutti noi di diverse culture e di diverse lingue. Rendici uniti come
figli di Dio.
T.: Rendi tutto il tuo popolo santo e uno in Cristo.
10 GENNAIO 2016: CLAUDIA KOLL A S. ANDREA
PRESSO L'ISTITUTO CONIUGI DI MONACO IN VIA NAPOLI
ORE 19,00: S. MESSA, PASTORALI DEL MAESTRO ESPEDITO DE MARINO 
E TESTIMONIANZE DI CLAUDIA KOLL
 
Le parole di Papa Francesco
Volete farmi felice? Leggete la Bibbia
Miei cari giovani amici, 
 se voi vedeste la mia Bibbia, forse non ne sareste affatto colpiti. Direste: «Cosa? Questa è la Bibbia del Papa? Un libro così vecchio, così sciupato!». Potreste anche regalarmene una nuova, magari anche una da 1.000 euro: no, non la vorrei. Amo la mia vecchia Bibbia, quella che ha accompagnato metà della mia vita. Ha visto la mia gioia, è stata bagnata dalle mie lacrime: è il mio inestimabile tesoro. Vivo di lei e per niente al mondo la darei via.
 La Bibbia per i giovani, che avete appena aperto, mi piace molto: è così vivace, così ricca di testimonianze di santi, di giovani, che fa venir voglia di leggerla d’un fiato, dall’inizio fino all’ultima pagina. E poi…? Poi la nascondete, sparisce sul ripiano di una libreria, magari dietro, in terza fila, finendo per riempirsi di polvere. Finché un giorno i vostri figli la venderanno al mercatino dell’usato. No: questo non può essere!
 Voglio dirvi una cosa: oggi, ancor più che agli inizi della Chiesa, i cristiani sono perseguitati; qual è la ragione? Sono perseguitati perché portano una croce e danno testimonianza di Cristo; vengono condannati perché possiedono una Bibbia. Evidentemente la Bibbia è un libro estremamente pericoloso, così rischioso che in certi Paesi chi possiede una Bibbia viene trattato come se nascondesse nell’armadio bombe a mano!
 Mahatma Gandhi, che non era cristiano, una volta disse: «A voi cristiani è affidato un testo che ha in sé una quantità di dinamite sufficiente per far esplodere in mille pezzi la civiltà tutta intera, per mettere sottosopra il mondo e portare la pace in un pianeta devastato dalla guerra. Lo trattate però come se fosse semplicemente un’opera letteraria, niente di più».
 Che cosa tenete allora in mano? Un capolavoro letterario? Una raccolta di antiche e belle storie? In tal caso, bisognerebbe dire ai molti cristiani che si fanno incarcerare e torturare per la Bibbia: «Davvero stolti e poco avveduti siete stati: è solo un’opera letteraria!». No, con la Parola di Dio la luce è venuta nel mondo e mai più sarà spenta.
 Nella mia esortazione apostolica Evangelii gaudium ho scritto: «Noi non cerchiamo brancolando nel buio, né dobbiamo attendere che Dio ci rivolga la parola, perché realmente “Dio ha parlato, non è più il grande sconosciuto, ma ha mostrato se stesso”. Accogliamo il sublime tesoro della Parola rivelata» (n. 175).
 Avete dunque tra le mani qualcosa di divino: un libro come fuoco, un libro nel quale Dio parla. Perciò ricordatevi: la Bibbia non è fatta per essere messa su uno scaffale, piuttosto è fatta per essere tenuta in mano, per essere letta spesso, ogni giorno, sia da soli sia in compagnia. Del resto in compagnia fate sport, andate a fare shopping; perché allora non leggere insieme, in due, in tre o in quattro, la Bibbia? Magari all’aperto, immersi nella natura, nel bosco, in riva al mare, la sera al lume di una candela… farete un’esperienza potente e sconvolgente. O forse avete paura di apparire ridicoli di fronte agli altri?
 Leggete con attenzione. Non rimanete in superficie, come si fa con un fumetto! La Parola di Dio non la si può semplicemente scorrere con lo sguardo! Domandatevi piuttosto: «Cosa dice questo al mio cuore? Attraverso queste parole, Dio mi sta parlando? Sta forse suscitando il mio anelito, la mia sete profonda? Cosa devo fare?». Solo così la Parola di Dio potrà dispiegare tutta la sua forza; solo così la nostra vita potrà trasformarsi, diventando piena e bella.
 Voglio confidarvi come leggo la mia vecchia Bibbia: spesso la prendo, la leggo per un po’, poi la metto in disparte e mi lascio guardare dal Signore. Non sono io a guardare Lui, ma Lui guarda me: Dio è davvero lì, presente. Così mi lascio osservare da Lui e sento — e non è certo sentimentalismo —, percepisco nel più profondo ciò che il Signore mi dice.
A volte non parla: e allora non sento niente, solo vuoto, vuoto, vuoto… Ma, paziente, rimango là e lo attendo così, leggendo e pregando. Prego seduto, perché mi fa male stare in ginocchio. Talvolta, pregando, persino mi addormento, ma non fa niente: sono come un figlio vicino a suo padre, e questo è ciò che conta. 
Volete farmi felice? Leggete la Bibbia.
(Prefazione di Papa Francesco di un'edizione della Bibbia destinata ai giovani)
 
 
 
"Siamo un milione"

 gridano dal palco gli organizzatori della manifestazione
Nemmeno il diluvio ha fermato i partecipanti di ogni età (neonati compresi) e di ogni Regione. E ci sono anche circa cento parlamentari che hanno aderito al Family Day e che sono scesi in piazza, tra la folla (non c'è un area appostia per politici e personalità per "ribadire la natura apartitica e apolitica della manifestazione").
"Con questo evento chiediamo che si tuteli e si rispetti la famiglia fondata sul matrimonio e si ribadisca il ruolo centrale dei genitori", dice il portavoce del comitato Difendiamo i nostri figli!, Massimo Gandolfini, "Rigettiamo con forza il tentativo di infiltrare nelle scuole progetti educativi che mirano alla destrutturazione dell’identità sessuale dei bambini. Sono teorie senza basi scientifiche".
Tanti i preti e le suore tra la folla, ma sul palco di piazza San Giovanni si sono alternati rappresentanti di diverse confessioni: Giacomo Ciccone dell’Alleanza Evangelica, l’imam responsabile della Moschea di Centocelle a Roma ed è stato letto un messaggio del rabbino capo di Roma. Una lettera disostegno è arrivata anche da Agapo, associazione genitori e amici di persone omosessuali. "State attenti alle leggi", ha avvertito poi l'ex deputato Mario Adinolfi, "Le leggi fanno costume e nell’articolo del ddl Cirinnà (quello che legalizzerebbe le unioni civili, ndr) è annidata la legittimazione sostanziale dell’utero in affitto. L’ideologia gender è volervi convincere che maschio e femmina sono un ruolo intercambiabile. Se la legge passa con quell’articolo sarà il coronamento di questa ideologia".
AI RAGAZZI DELLA PRIMA COMUNIONE SI RICORDA CHE IL SALUTO DI FINE ANNO LO TERREMO DALLE NOSTRE SUORE IN VIA NAPOLI IL GIORNO 16 GIUGNO 2015 alle ore 20,00. 
IL PARROCO VI ASpETTA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Data Ora:

Data Ultimo Aggiornamento del Sito: 05/05/2017
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