|
Presentazione del Dossier
Regionale Caritas
Interverranno: il Pres. della Provincia di Caserta, Dt. Domenico Zinzi il Vescovo di Caserta, mons. Pietro Farina il Delegato Regionale Caritas, Don Vincenzo Federico il Sociologo e formatore Regionale Caritas, Dt.Ciro Grassini Moderatore: Dt. Francesco Iannucci, Vice Direttore Caritas di Aversa
tutti possono partecipare INgresso libero |
|
SANT'ANDREA IL PROTOCLITO Pertanto parliamo
oggi del fratello di Simon Pietro, sant’Andrea, anch'egli uno dei
Dodici. Egli nacque a
Betsaida sul
lago di Galilea. Nei Vangeli è, infine, registrata una terza iniziativa di Andrea. Lo scenario è ancora Gerusalemme, poco prima della Passione. Per la festa di Pasqua - racconta Giovanni - erano venuti nella città santa anche alcuni Greci, probabilmente proseliti o timorati di Dio, venuti per adorare il Dio di Israele nella festa della Pasqua. Andrea e Filippo, i due apostoli con nomi greci, servono come interpreti e mediatori di questo piccolo gruppo di Greci presso Gesù. La risposta del Signore alla loro domanda appare – come spesso nel Vangelo di Giovanni – enigmatica, ma proprio così si rivela ricca di significato. Gesù dice ai due discepoli e, per loro tramite, al mondo greco: “E’ giunta l’ora che sia glorificato il Figlio dell’uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (12,23-24). Che cosa significano queste parole in questo contesto? Gesù vuole dire: Sì, l’incontro tra me ed i Greci avrà luogo, ma non come semplice e breve colloquio tra me ed alcune persone, spinte soprattutto dalla curiosità. Con la mia morte, paragonabile alla caduta in terra di un chicco di grano, giungerà l’ora della mia glorificazione. Dalla mia morte sulla croce verrà la grande fecondità: il “chicco di grano morto” – simbolo di me crocifisso – diventerà nella risurrezione pane di vita per il mondo; sarà luce per i popoli e le culture. Sì, l’incontro con l’anima greca, col mondo greco, si realizzerà a quella profondità a cui allude la vicenda del chicco di grano che attira a sé le forze della terra e del cielo e diventa pane. In altre parole, Gesù profetizza la Chiesa dei greci, la Chiesa dei pagani, la Chiesa del mondo come frutto della sua Pasqua. Andrea predicò in Asia Minore, lungo il Mar Nero e probabilmente raggiunse la regione del Volga. Questa è la ragione per cui è Santo Patrono della Romania, dell'Ucraina e della Russia. La tradizione lo vuole primo vescovo di Costantinopoli. Morì martire a Patrasso dove subì il supplizio della croce. Le sue spoglie vennero successivamente traslate a Costantinopoli. Nel lontano 8 maggio 1208, il Cardinale amalfitano Pietro Capuano, legato pontificio alla IV crociata, introdusse nella piccola cittadina costiera di Amalfi le spoglie dell'Apostolo Andrea, che trasportò via mare da Costantinopoli. Sant'Andrea è patrono della città di Amalfi, |
|
LA QUARTA CHIESA PIÙ GRANDE DEL MONDO
|