News - Parrocchia S. Andrea Apostolo - Santa Maria Capua Vetere

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14 ottobre 2018-Piazza San Pietro.
Sette nuovi santi.
Papa Paolo VI e l’arcivescovo martire Oscar Arnulfo Romero santi insieme. La loro canonizzazione avverrà domenica 14 ottobre in piazza San Pietro nel corso del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani. La Messa presieduta da papa Francesco inizierà alle 10.15. Tv2000 seguirà in diretta le celebrazioni a partire dalle 9.10. Alle canonizzazioni, in particolare di Paolo VI e monsignor Romero, Avvenire dedica nel numero di domenica in edicola un ampio speciale.
Al rito saranno presenti delegazioni di molti Paesi, tra i quali quelle italiana, guidata dal presidente Sergio Mattarella, e quella salvadoregna, guidata dal presidente di El Salvador, Salvador Sanchez Ceran. Sul sagrato ci saranno anche i miracolati, tra i quali la piccola bresciana Amanda Maria Paola Tagliaferro, nata il 25 dicembre 2014 al Policlinico di Borgo Roma a Verona, guarita nel grembo materno grazie alla preghiera rivolta a Paolo VI, e Cecilia Flores, la donna che, a un passo dalla morte, è stata miracolosamente salvata dall'intercessione di monsignor Romero. Sono attesi circa 70 mila fedeli, ha annunciato il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, cardinale Giovanni Angelo Becciu.
FESTA PATRONALE 2018:

ARCIDIOCESI DI CAPUA
PARROCCHIA S. ANDREA AP.
81055 SANTA MARIA CAPUA VETERE

PREGHIERA A S. ANDREA AP.
O Glorioso S. Andrea, Apostolo di Gesù Cristo, noi ammiriamo il privilegio con cui il Signore volle onorarti tra i Suoi apostoli.
Tu, primo, incontrasti Gesù e, illuminato dalla luce della Fede, riconoscesti in Lui il Messia, il Salvatore del mondo.
A Lui con gioia conducesti Pietro, tuo fratello.   In premio della tua Fede ricevesti il dono dell’apostolato, a cui corrispondesti fedelmente, predicando il Vangelo ai popoli pagani.
Noi, fedeli tuoi devoti, ti chiediamo con insistenza di ottenerci la grazia di essere testimoni sinceri di Gesù Cristo  e di manifestare con la santità della vita  la Fede ricevuta nel Battesimo. Impetraci la grazia di tenerci sempre lontano dal peccato, per vivere uniti a Gesù, guida sicura dell’anima nostra.

PROGRAMMA
Triduo in preparazione alla celebrazione della festa:
27, 28, 29, 30 settembre e 1° Ottobre 2018
La mattinata sarà salutata dal lancio bombe carta e concerto sonoro delle nostre campane.
Ore 17,00 – 19,00  Confessioni.
Ore 18,30 – S. Rosario, Coroncina, Santa Messa
Sabato 29 Settembre
La mattinata sarà salutata dal lancio bombe carta e concerto sonoro delle nostre campane.
Ore 07,00 – S. Rosario, Lodi e Coroncina.
Ore 07,30 – Santa Messa.
Ore 08.30 -  Il Comitato girerà per le vie del rione per la raccolta dei doni che saranno “Arriffati”
Ore 14.30 – Gara Ciclistica Organizzata dal Pedale Sammaritano e dall’Associazione Accollatori....
Ore 17.30 - In piazza A. Di Monaco Tradizionale “Riffa”.
Ore 19.30 – In piazza A. Di Monaco serata musicale con balli e con …. panini ed altro.
Ore 19,30-Accensione dell’artistica illuminazione allestita dalla nota “ Ditta Diglio Massimo“.
Domenica 30 Settembre
La mattinata sarà salutata dal lancio bombe carta e concerto sonoro delle nostre campane.
Ore 07,00 – S. Rosario, Lodi e Coroncina.
Ore 07,30 – Santa Messa.
Ore 08,30 – Arrivo della Banda di Musica “Città di Braciagliano - Associazione Musicale Amedeus.
Ore 09,30 – Santa Messa.
Ore 11,30–Santa Messa solenne
Ore 16,00 - Arrivo della Banda di Musica “Città di Roccapiemonte”
Ore 17,00: Inizio della solenne processione del simulacro del nostro amato patrono. La processione sarà accompagnata dalla congrega del “Corpo di Cristo“ e dai vari movimenti e associazioni parrocchiali. La processione si svolgerà nel modo consueto degli anni passati.
Ore 19,30: Accensione dell’artistica illuminazione allestita dalla nota “Ditta Diglio Massimo“.
In piazza Alifana sosta per i tradizionali fuochi pirotecnici. Al termine della processione davanti alla chiesa esibizione di fuochi piromusicali, a cura della ditta De Rosa.
Lunedì 1° Ottobre
La mattinata sarà salutata dal lancio bombe carta e concerto sonoro delle nostre campane.
Ore 07,00 – S. Rosario, Lodi e Coroncina.
Ore 07,30 – Santa Messa in suffragio di tutti i defunti della nostra comunità parrocchiale.
Ore 16,00: In Piazza A. Di Monaco svolgimento dei giochi popolari per bambini, con animatori specifici e con offerte in dolciumi e altre leccornie.
Ore 19,30: Accensione dell’artistica illuminazione allestita dalla nota “Ditta Diglio Massimo“.
Il Parroco e il Comitato augurano a tutti santa gioia nel Signore
 Data  11/09/2018
      Il Parroco                                                   Il Comitato
Salomone Leclercq, il primo martire lassalliano, ucciso nel 1792 durante la Rivoluzione francese

José Sánchez del Río, DI  appena 14 anni, ucciso nel 1928 durante la rivoluzione anticattolica in Messico


Letizia Leviti giornalista di Sky Tg24 è morta
Aveva 45 anni. Ne da annuncio su Twitter l'ex direttore del telegiornale, Emilio Carelli, che scrive: "Addio Letizia Leviti, amica meravigliosa, collega di grande talento. Resterai sempre nei nostri cuori @SkyTG24".
Letizia Leviti si é spenta nella sua casa di Bagnone (Massa Carrara), in Lunigiana dopo una malattia che l'aveva colpita due anni fa. Nel 2009 si era candidata a sindaco proprio a Bagnone a capo di una lista civica sostenuta dal Pdl.
Lascia il marito e tre figli. Dopo la laurea in filosofia e quella in filologia, nel 1995 aveva iniziato a collaborare con diversi giornali, tra cui il 'Corriere Apuano' e 'La Nazione' a Pisa e Carrara. Vincitrice di un concorso per giornalisti al Parlamento Europeo, divenne responsabile dell'ufficio stampa della Scuola superiore di studi e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa.
Giornalista professionista dal 2003, é stata nella redazione romana di Sky TG24 prima in veste di conduttrice e poi di inviata di guerra. Ha pubblicato diversi libri di carattere letterario e di costume e curato alcune antologie di poesie che contengono anche suoi brani. A Carrara ha presentato diverse edizioni del festival "Convivere". I funerali avranno si sono svolti il 25 luglio nella chiesa di San Nicolò a Bagnone (Massa Carrara).
Ascolta il Messaggio che ha lasciato ai suoi colleghi di lavoro
16 APRILE 2016
PREGHIAMO PER IL SANTO PADRE

PROGRAMMA DELLA VISITA DI PAPA FRANCESCO A LESBO
fotopapaFrancesco
 
“Per intervenire di nuovo come ha fatto a Lampedusa in un momento di grave crisi umanitaria, Papa Francesco si recherà a Lesbo. Ci va per salutare persone e luoghi particolarmente toccati da necessità ed esigenze gravi. La visita nasce dalla preoccupazione del Papa condivisa dalla Chiesa ortodossa greca e dal patriarca Bartolomeo e ha una natura strettamente umanitaria ed ecumenica, nel senso che è compiuta insieme da Papa Francesco, dal patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, e dall’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Sua Beatitudine Ieronymos. Non ha dunque un risvolto politico”.
 
Con queste parole padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede e direttore della sala stampa vaticana ha comunicato il programma ufficiale della visita di Papa Francesco all’isola greca di Lesbo di sabato 16 aprile. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, non seguirà il Papa essendo in Polonia, saranno invece presenti nel seguito papale, monsignor. Andrea Palmieri, sotto-segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e il cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.
 
Papa Francesco, che ieri nel corso dell’udienza generale ha annunciato ai fedeli il suo imminente viaggio a Mitilene, con il quale si recherà tra i profughi sbarcati sulle coste greche nel corso di tutti questi mesi, con il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e l’Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Hieronymos, partirà dall’aeroporto di Roma-Fiumicino per Mitilene intorno alle 07.00 del mattino e dopo due ore di viaggio più una di fuso orario arriverà sull’isola greca alle 10.20 locali.
 
Una volta sceso dall’aereo, Francesco sarà ricevuto dal Primo Ministro greco, Alexis Tsipras, e poi riceverà il benvenuto dal patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, e dall’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Sua Beatitudine Ieronymos, e da monsignor. Fragkiskos Papamanolis, presidente della Conferenza Episcopale greca.
 
Immediatamente dopo Papa Francesco si riunirà privatamente con il Primo ministro in una sala di rappresentanza dell’aeroporto internazionale. Terminato l’incontro, intorno alle 10.55, ora locale, il Papa raggiungerà in minibus con gli altri due capi religiosi al Centro rifugiati Mòria, distante circa 16 km. Il campo profughi ospita 2500 richiedenti asilo (la maggior parte di questi arrivati dalla Siria) e lungo le transenne saranno disposti 150 minorenni ospiti del centro. I leader religiosi raggiunta la parte centrale del campo dove sarà installata una grande tenda potranno salutare individualmente 25 richiedenti asilo.
 
Dopo questo momento, sempre nello stesso cortile, sono previsti dei brevi discorsi della durata di cinque minuti, dell’arcivescovo Ieronymos, del patriarca Bartolomeo e poi di Papa Francesco. Terminati i tre rispettivi interventi, i tre firmeranno una dichiarazione congiunta basata sull’impegno ecumenico richiesto dalla questione umanitaria che interessa la Grecia e l’Europa intera ormai da due anni.
 
Alle 12.45 è previsto inoltre un pranzo dei tre leader religiosi con otto rifugiati nel container alle spalle del podio. Dopo, i tre protagonisti della visita si sposteranno in minibus al porto di Mitilene dove incontreranno la cittadinanza e la comunità cattolica in memoria delle vittime delle migrazioni. Papa Francesco realizzerà un discorso in italiano e al termine di un momento di preghiera (in greco, in inglese e in italiano) seguito da un minuto di silenzio, i tre leader riceveranno da tre bambini corone di alloro che verranno lanciate in mare.
 
In seguito, alla conclusione del momento celebrativo, i tre leader si trasferiranno in aeroporto alle 14.15 e una volta raggiunta la base aerea Papa Francesco incontrerà singolarmente e privatamente l’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, il patriarca ecumenico e il Primo ministro greco. La partenza da Mitilene è prevista per le 15.15 ed è molto probabile, ha riferito il gesuita, che il Papa si recherà dai giornalisti accreditati sul volo per un colloquio.
PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI
Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio
(cfr 1 Pietro 2, 9-10)
Ma voi siete la gente che Dio si è scelta, un popolo regale di sacerdoti, una nazione santa, un
popolo che Dio ha acquistato per sé, per annunziare a tutti le sue opere meravigliose.
Egli vi ha chiamati fuori delle tenebre, per condurvi nella sua luce meravigliosa.
Un tempo voi non eravate il suo popolo,
ora invece siete il popolo di Dio.
Un tempo eravate esclusi dalla misericordia,
ora invece avete ottenuto
la sua misericordia.
PREGHIERE DI SPERANZA
C.: Come figli di Dio, consapevoli della nostra dignità e missione, eleviamo la nostra preghiera
e proclamiamo il nostro desiderio di essere il popolo santo di Dio.
Pausa di silenzio
L.: O Padre amorevole, trasforma i nostri cuori, le nostre famiglie, le nostre comunità e la nostra
società.
T.: Rendi tutto il tuo popolo santo e uno in Cristo.
L.: Acqua di vita, estingui la sete nelle nostre società: la sete di dignità, di amore, di comunione
e di santità.
T.: Rendi tutto il tuo popolo santo e uno in Cristo.
L.: O Spirito Santo, Spirito di gioia e di pace, sana le divisioni causate dal nostro abuso del
potere e del denaro, e riconcilia tutti noi di diverse culture e di diverse lingue. Rendici uniti come
figli di Dio.
T.: Rendi tutto il tuo popolo santo e uno in Cristo.
 
Le parole di Papa Francesco
 
Volete farmi felice? Leggete la Bibbia
 
Miei cari giovani amici,
 
se voi vedeste la mia Bibbia, forse non ne sareste affatto colpiti. Direste: «Cosa? Questa è la Bibbia del Papa? Un libro così vecchio, così sciupato!». Potreste anche regalarmene una nuova, magari anche una da 1.000 euro: no, non la vorrei. Amo la mia vecchia Bibbia, quella che ha accompagnato metà della mia vita. Ha visto la mia gioia, è stata bagnata dalle mie lacrime: è il mio inestimabile tesoro. Vivo di lei e per niente al mondo la darei via.
 
La Bibbia per i giovani, che avete appena aperto, mi piace molto: è così vivace, così ricca di testimonianze di santi, di giovani, che fa venir voglia di leggerla d’un fiato, dall’inizio fino all’ultima pagina. E poi…? Poi la nascondete, sparisce sul ripiano di una libreria, magari dietro, in terza fila, finendo per riempirsi di polvere. Finché un giorno i vostri figli la venderanno al mercatino dell’usato. No: questo non può essere!
 
Voglio dirvi una cosa: oggi, ancor più che agli inizi della Chiesa, i cristiani sono perseguitati; qual è la ragione? Sono perseguitati perché portano una croce e danno testimonianza di Cristo; vengono condannati perché possiedono una Bibbia. Evidentemente la Bibbia è un libro estremamente pericoloso, così rischioso che in certi Paesi chi possiede una Bibbia viene trattato come se nascondesse nell’armadio bombe a mano!
 
Mahatma Gandhi, che non era cristiano, una volta disse: «A voi cristiani è affidato un testo che ha in sé una quantità di dinamite sufficiente per far esplodere in mille pezzi la civiltà tutta intera, per mettere sottosopra il mondo e portare la pace in un pianeta devastato dalla guerra. Lo trattate però come se fosse semplicemente un’opera letteraria, niente di più».
 
Che cosa tenete allora in mano? Un capolavoro letterario? Una raccolta di antiche e belle storie? In tal caso, bisognerebbe dire ai molti cristiani che si fanno incarcerare e torturare per la Bibbia: «Davvero stolti e poco avveduti siete stati: è solo un’opera letteraria!». No, con la Parola di Dio la luce è venuta nel mondo e mai più sarà spenta.
 
Nella mia esortazione apostolica Evangelii gaudium ho scritto: «Noi non cerchiamo brancolando nel buio, né dobbiamo attendere che Dio ci rivolga la parola, perché realmente “Dio ha parlato, non è più il grande sconosciuto, ma ha mostrato se stesso”. Accogliamo il sublime tesoro della Parola rivelata» (n. 175).
 
Avete dunque tra le mani qualcosa di divino: un libro come fuoco, un libro nel quale Dio parla. Perciò ricordatevi: la Bibbia non è fatta per essere messa su uno scaffale, piuttosto è fatta per essere tenuta in mano, per essere letta spesso, ogni giorno, sia da soli sia in compagnia. Del resto in compagnia fate sport, andate a fare shopping; perché allora non leggere insieme, in due, in tre o in quattro, la Bibbia? Magari all’aperto, immersi nella natura, nel bosco, in riva al mare, la sera al lume di una candela… farete un’esperienza potente e sconvolgente. O forse avete paura di apparire ridicoli di fronte agli altri?
 
Leggete con attenzione. Non rimanete in superficie, come si fa con un fumetto! La Parola di Dio non la si può semplicemente scorrere con lo sguardo! Domandatevi piuttosto: «Cosa dice questo al mio cuore? Attraverso queste parole, Dio mi sta parlando? Sta forse suscitando il mio anelito, la mia sete profonda? Cosa devo fare?». Solo così la Parola di Dio potrà dispiegare tutta la sua forza; solo così la nostra vita potrà trasformarsi, diventando piena e bella.
 
Voglio confidarvi come leggo la mia vecchia Bibbia: spesso la prendo, la leggo per un po’, poi la metto in disparte e mi lascio guardare dal Signore. Non sono io a guardare Lui, ma Lui guarda me: Dio è davvero lì, presente. Così mi lascio osservare da Lui e sento — e non è certo sentimentalismo —, percepisco nel più profondo ciò che il Signore mi dice.
 
A volte non parla: e allora non sento niente, solo vuoto, vuoto, vuoto… Ma, paziente, rimango là e lo attendo così, leggendo e pregando. Prego seduto, perché mi fa male stare in ginocchio. Talvolta, pregando, persino mi addormento, ma non fa niente: sono come un figlio vicino a suo padre, e questo è ciò che conta.
Volete farmi felice? Leggete la Bibbia.
 
(Prefazione di Papa Francesco di un'edizione della Bibbia destinata ai giovani)
 
 
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"Siamo un milione"
 

 
gridano dal palco gli organizzatori della manifestazione
 
Nemmeno il diluvio ha fermato i partecipanti di ogni età (neonati compresi) e di ogni Regione. E ci sono anche circa cento parlamentari che hanno aderito al Family Day e che sono scesi in piazza, tra la folla (non c'è un area appostia per politici e personalità per "ribadire la natura apartitica e apolitica della manifestazione").
 
"Con questo evento chiediamo che si tuteli e si rispetti la famiglia fondata sul matrimonio e si ribadisca il ruolo centrale dei genitori", dice il portavoce del comitato Difendiamo i nostri figli!, Massimo Gandolfini, "Rigettiamo con forza il tentativo di infiltrare nelle scuole progetti educativi che mirano alla destrutturazione dell’identità sessuale dei bambini. Sono teorie senza basi scientifiche".
 
Tanti i preti e le suore tra la folla, ma sul palco di piazza San Giovanni si sono alternati rappresentanti di diverse confessioni: Giacomo Ciccone dell’Alleanza Evangelica, l’imam responsabile della Moschea di Centocelle a Roma ed è stato letto un messaggio del rabbino capo di Roma. Una lettera disostegno è arrivata anche da Agapo, associazione genitori e amici di persone omosessuali. "State attenti alle leggi", ha avvertito poi l'ex deputato Mario Adinolfi, "Le leggi fanno costume e nell’articolo del ddl Cirinnà (quello che legalizzerebbe le unioni civili, ndr) è annidata la legittimazione sostanziale dell’utero in affitto. L’ideologia gender è volervi convincere che maschio e femmina sono un ruolo intercambiabile. Se la legge passa con quell’articolo sarà il coronamento di questa ideologia".
Data Ora:

Data Ultimo Aggiornamento del Sito: 24/10/2018
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