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Sant'Andrea Apostolo

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BUON GIORNO
CHIEDIAMO SCUSA PERCHÉ, COME VEDETE STIAMO FACENDO UNA NUOVA VESTE PER IL NOSTRO SITO
 
ARCIDIOCESI DI CAPUA
 
PARROCCHIA  S.  ANDREA AP.- S. Maria  C. V.

 Carissimi Fratelli e Sorelle della Comunità Parrocchiale di S. Andrea,
qui di seguito e nelgli avvisi pubblichiamo una lettera rivolta a tutti voi, che é stata pensata durante questo forzato isolamento dove ci ha spinti il coronavirus. Abbiamo accolto le Parole che il nostro Vescovo, Mons. Visco in diversi tempi e ultimamente i Vescovi della Campania ci hanno rivolto. Ci siamo ripromessi di fare una lettura sapienziale di questo tempo in cui viviamo come ci hanno indicato i nostri Vescovi.
Il Documento dei Vescovi offre una chiara lettura e indicazione per la celebrazione dei Sacramenti e per questo diciamo grazie a Dio. Cercheremo di riprendere in seguito anche delle riflessioni sul padrinato come ci esortano i nostri Vescovi.
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“IL MONDO STA SOFFRENDO, NON è Più IL TEMPO DI EGOISMI E DIVISIONI”


"CESSINO LAFABBRICAZIONE E IL COMMERCIO DELLE ARMI"
(Papa Francesco - Pasqua 2020)



MA IO CREDO!
 
   
 
Guida: Signore, non ho visto,
come Pietro e Giovanni,
le bende per terra e il sudario
che ricopriva il tuo volto,
Popolo: Ma io credo!
Guida: Non ho visto
la tua tomba vuota,
Popolo: Ma io credo!
Guida: Non ho messo,
come Tommaso,
le mie dita nel posto dei chiodi,
né la mia mano nel tuo costato,
Popolo: Ma io credo!
Guida: Non ho condiviso il pane con te nel villaggio di Emmaus,
Popolo: Ma io credo!
Guida: Non ho partecipato
alla pesca miracolosa
sul lago di Tiberiade,
Popolo: Ma io credo!
Guida: Sono contento,
Signore, di non avere visto,
Popolo: Ma io credo!
Avvisi/Notizie
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PREGHIERA CONTRO IL CORONAVIRUS
O Dio, tu sei la sorgente di ogni bene. Tu hai creato l’universo con armonia e bellezza, ma noi con il nostro orgoglio abbiamo distrutto il corso della Natura e provocato una crisi ecologica che colpisce la nostra salute e il benessere della famiglia umana.
 Per questo ti chiediamo perdono.
O Dio, guarda con misericordia alla nostra condizione oggi che siamo nel mezzo di una nuova epidemia virale. Fa che possiamo sperimentare ancora la tua paterna cura. Ristabilisci l’ordine e l’armonia della Natura e ricrea in noi una mente e un cuore nuovo affinché possiamo prenderci cura della nostra Terra come custodi fedeli.
O Dio, affidiamo a te tutti gli ammalati e le loro famiglie.
Porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito, facendoli partecipare al Mistero pasquale del tuo Figlio.
Aiuta tutti i membri della nostra società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro. Sostieni i medici e gli operatori sanitari in prima linea, gli operatori sociali e gli educatori. Vieni in aiuto in maniera particolare a quanti hanno bisogno di risorse per salvaguardare la loro salute.
Noi crediamo che sei Tu a guidare il corso della storia dell’uomo e che il tuo amore può cambiare in meglio il nostro destino, qualunque sia la nostra umana condizione. Dona una fede salda a tutti i cristiani, affinché anche nel mezzo della paura e del caos possano portare avanti la missione che hai loro affidato.
O Dio, benedici con abbondanza la nostra famiglia umana e disperdi da noi ogni male. Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato. Perché Tu sei l’Autore della vita, e con il Tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni, unico Dio, nei secoli dei secoli. Amen
(Preghiera dei Vescovi della Chiesa di Hong Kong)
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19 marzo 2020:
Preghiera a San Giuseppe all’inizio della via crucis
 
del santo Padre Francesco
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AVVISO sacro
 
PARROCCHIA S. ANDREA AP.- COMITATO EVENTI RIONALI
 
 
Carissimi  fedeli, fratelli, amici e Andreolani tutti,
 
la Pasqua è sempre stata celebrata nella Chiesa come festa principale e come origine della nostra salvezza.
 
Ogni popolo ha trovato forme e riti particolari per questa celebrazione.
 
Anche nei nostri ambienti è stata sempre avvertita e sentita come festa grande e a volte arricchita con celebrazioni popolari: Via Crucis, celebrazione dei misteri, Tre ore di agonia, Tre ore di Maria Desolata e altre.
 
Con la riforma scaturita dal Concilio Vaticano II è stata data preferenza alla celebrazione della Via Crucis nel Venerdì Santo.
 
La via crucis vissuta in forma reale, anche nella nostra comunità da più di un anno sta assumendo una celebrazione molto sentita e partecipata. Anzi sta divenendo un momento atteso da tutto il popolo.
 
Questa celebrazione non é  una semplice rappresentazione teatrale, ma un modo per rivivere in maniera più realistica gli ultimi momenti della Passione e Morte di Gesù.
 
Il Comitato Eventi Rionali, insieme al Parroco già sta operando per il prossimo venerdì santo.
 
Riteniamo pertanto necessario informare tutti gli Andreolani di questa coinvolgente iniziativa.
 
Per eventuali persone che vogliono partecipare attivamente per rappresentare qualche personaggio della Via Crucis o per un supporto nella organizzazione, le porte sono sempre aperte.
 
Alla via crucis di Gesù c’erano tutti gli abitanti di Gerusalemme e i fedeli ebrei della diaspora presenti a Gerusalemme per la festa della Pasqua.
 
Nella speranza che questo evento religioso così sentito porti copiosi frutti di fede, di amore e di crescita spirituale per tutta la comunità andreolana, vi aspettiamo giorno 26 febbraio alle ore 18,45 nei locali della casa parrocchiale.
 
Santa Maria Capua Vetere 18-02-2020
 
                                                         Il Parroco unitamente al Comitato Eventi Rionali                                                                                                                   
 
PARROCCHIA S. ANDREA AP.  COMITATO EVENTI RIONALI
OGGI GRANDE FESTA A S. ANDREA DEI LAGNI:
La Signora ZITO MARIA, Vedova di Giudicianni Pasquale,
nata da Pietro Zito e da Di Lillo Margherita,
 
HA COMPIUTO CENT'ANNI
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Agli auguri e alle felicitazione dei tuoi  figli, dei tuoi nipoti, dei tuoi pronipoti e di tutti i tuoi familiari, PERMETTI che si aggiungano anche quelli del Parroco, degli amici del Comitato Eventi Rionali e di tutti i fedeli cristiani di S. Andrea.
 
 Da tempo, tutti hanno aspettato questo giorno perché non tutti raggiungono questo traguardo.
 
 Nella tua vita hai saputo rispondere al Signore nella dedizione totale alla tua famiglia, alla quale hai dato una grande testimonianza di fede e di amore.
 
 Hai saputo sempre affidarti al Signore nei momenti più difficili della tua vita. E il Signore ti è stato sempre vicino.
 
 Ti ringraziamo per il grande esempio di fede che lasci nella nostra comunità parrocchiale.
 
 Voglia il Signore accompagnare ancora i tuoi giorni, carissima nonna di tutti noi. Abbiamo ancora bisogno del tuo esempio e delle tue preghiere. Grazie, nostra cara sorella MARIA.
 
S. Maria Capua Vetere 08/02/2020
DIO È COME LO ZUCCHERO
 
Dai bambini c’è da imparare, e quanto! La loro fresca intuizione apre piste inesplorate dal cuore. Sì, perché i bambini conoscono immediatamente col cuore, e quanto più il cuore è innocente tanto più vasta sarà la conoscenza che potrà raggiungere. Perciò Gesù prendeva i bambini a paragone, per entrare nel Regno di Dio: “Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli (Matteo 18,3). – I bambini sono come i marinai: dovunque si posano i loro occhi, è l’immenso (Christian Bobin). Ecco una bella storia con una graziosissima risposta.


Mancavano 5 minuti alle 16. Trenta bambini, tutti della 5a elementare, quel pomeriggio, erano eccezionalmente irrequieti, agitati, emozionati, chiassosi, rumorosi. Alle ore 16 in punto arrivò la maestra per iniziare l’esame scritto di religione.
Immediatamente un silenzio generale piombò nella sala dove erano seduti i bambini in attesa delle domande.
♦ 1a domanda: “Chi mi sa dire con parole sue chi è Dio?”, cominciò a dettare la maestra;
♦ 2a domanda: “Come fate a sapere che Dio esiste, se nessuno l’ha mai visto?”.
Dopo 20 minuti, tutti avevano consegnate le risposte.
La maestra lesse ad una ad una le prime 29; erano più o meno ripetizione di parole dette e ascoltate molte volte: “Dio è nostro Padre, ha fatto la terra, il mare e tutto ciò che esiste”
♦ Le risposte erano esatte, per cui si erano guadagnati la promozione.
Poi chiamò Ernestino, un piccolo vispo bambino biondo, lo fece avvicinare al suo tavolo e gli consegnò il suo foglietto, dicendogli di leggerlo ad alta voce davanti a tutti i suoi compagni.
Ernestino, temendo una pesante umiliazione davanti a tutta la classe, con la conseguente bocciatura, cominciò a piangere. La maestra lo rassicurò e lo incoraggiò.
Singhiozzando Ernestino lesse: “Dio è come lo zucchero che la mamma ogni mattina scioglie nel latte per prepararmi la colazione. Io non vedo lo zucchero nella tazza, ma se la mamma non lo mette, ne sento subito la mancanza. Ecco, Dio è così, anche se non lo vediamo. Se lui non c’è la nostra vita è amara, è senza gusto”.
♦ Un applauso forte riempì l’aula e la maestra ringraziò Ernestino per la risposta così originale, semplice e vera. Poi la maestra completò: “Vedete bambini, ciò che ci fa saggi non è il sapere molte cose, ma l’essere convinti che Dio fa parte della nostra vita”.
Non dimenticare mai di mettere questo “zucchero” nella tua vita!
IL PRETE E I MILLE "SE" DELLA GENTE

Il prete e la sua gente: una storia piena di "se...se....se.."
Se sta da solo in Chiesa: "si chiude nel suo intimismo".
Se esce: "va sempre in giro, e non si trova mai".
Se qualche volta accetta di andare al bar: "è uomo di mondo".
Se non accetta: "vive isolato".
Se si ferma in strada a parlare con la gente:  "è pettegolo".
Se non si ferma: "è scostante".
Se parla con le vecchiette: "perde il tempo".
Se dialoga con le giovani: "è un donnaiolo".
Se sta insieme e gioca con i ragazzi:  "forse è di tendenze equivoche".
Se non li frequenta: "trascura di compiere il suo principale dovere".
Se accoglie in casa certe persone: "è imprudente".
Se non le accoglie: "non si comporta da cristiano sensibile".
Se in chiesa afferma verità scottanti: "fa politica".
Se tace : "è menefreghista".
Se predica un minuto in più diventa: "interminabile".
Se parla o predica poco: "non ha autorità" o "è impreparato".
Se si occupa dei malati: "dimentica i sani".
Se accetta inviti a pranzo o a cena: "è un mangione e un beone".
Se rifiuta: "non sa vivere in società".
Se organizza incontri e riunioni: "sta sempre a scocciare".
Se tace e ascolta: "si lascia sopraffare da quelli che comandano".
Se cerca di fare qualche aggiornamento: "butta via tutto quello che c'è da conservare".
Se ritiene valide alcune tradizioni: "non capisce i tempi attuali".
Se è d'accordo con il vescovo: "si lascia strumentalizzare e non ha personalità".
Se non condivide tutto quello che il vescovo propone: "è fuori della Chiesa".
Se chiede la collaborazione dei fedeli: "è lui che non vuol far niente".
Se agisce da solo: "non lascia spazio agli altri".
Se si occupa degli immigrati (o extracomunitari): "è imprudente".
Se non si interessa: "è un grande egoista che non vuole rogne".
Se organizza gite, pellegrinaggi: "pensa solo a far soldi".
Se non organizza: "è indolente e non ha iniziative".
Se fa il bollettino parrocchiale: "spreca tempo e soldi".
Se non lo fa: "non informa i fedeli sulle attività della parrocchia".
Se si ferma a casa: "non è mai reperibile in ufficio".
Se inizia la santa Messa in orario: "il suo orologio è sempre avanti".
Se comincia un attimo dopo: "fa quello che vuole e non rispetta gli altri".
Se a tutti ricorda e sottolinea il dovere della partecipazione
 
e della solidarietà: "è sempre arrabbiato e nervoso; e, in ogni occasione, bussa a quattrini".
Se indossa la veste talare: "è un sorpassato".
Se veste da borghese: "nasconde la sua identità".

Se... se... se...

Signore, dimmi tu: ma come dovrebbe essere il prete?
"Un innamorato di Dio".
E non dovrebbe dimenticare che: "il discepolo non è da più del maestro,
né un apostolo è più grande di chi l'ha mandato...".
Se hanno perseguitato Me perseguiteranno anche voi.
Se hanno osservato la Mia Parola, osserveranno anche la vostra" (Gv 15).
"Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo" (Mt 28).
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21 settembre 2019: 50° del Parroco
IL PARROCO
gennaro0404@gmail.com
Tel. 3319872191

Il Sacerdote Gennaro Iodice é nato a Casalba (oggi Macerata Campania) - (Ce) il 9 Luglio 1944. Dopo le classi elementari e dopo due anni di avviamento professionale in S. Maria C. V., ha frequentato la seconda media nel Seminario Vescovile di Caserta; ha terminato gli studi ginnasiali nel Seminario Arcivescovile di Capua e quelli liceali teologici nel Pontificio Seminario di Benevento prima e in quello Arcivescovile di Napoli dopo.
  Ordinato Sacerdote il 21 Settembre 1969 da S. Ecc. Mons. Tommaso Leonetti, è stato Vicario Coadiutore (Vice Parroco) della Parrocchia di S. Andrea Apostolo in S. Maria C. V. dal Novembre 1969 a tutto Febbraio 1977.
  Dal 1977 al Novembre 78 Vicario Coadiutore della Parrocchia S. Martino V. in Macerata Campania (Ce).
  Dal Novembre 1978 al Marzo 1980 Economo curato della stessa Parrocchia di S. Martino V.
  Parroco in S. Martino V. di Macerata Campania dal 1980 al 1991.
  Dal 1991 Fidei Donum in Guatemala nella Congregazione della Divina Redenzione fondata da P. Arturo d'Onofrio a Visciano, presso Nola.
Collaboratore di P. Livio nell’HOGAR del nigno nella città di Guatemala in Guatemala.
 Nello stesso periodo anche Coadiutore di don Gabriele Marino, Parroco della Parrocchia de la Maya sempre nella stessa città e successivamente Economo Curato nella Parrocchia del “Cristo Resuscitato” sempre nella città di Guatemala.
  Dal Marzo 1992 fino a Maggio 1994 Parroco della Parrocchia della Vergine Maria del Carpinello nella periferia Nord-Orientale della città di Medellin in Colombia.
  Dal 14 Dicembre 1994 al 5 Ottobre 2001 Parroco della Parrocchia S. Cuore in Capua.
  Dal 6 Ottobre 2001 Parroco in S. Andrea Apostolo di S. Maria C. V. (CE)
SQUARCIO DELLA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI 1992
PARROCCHIA DELLA MAYA:UNO SQUARCIO DELLA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI 1992
Con il parroco della Maya don Marino Gabrielli e i collaboratori della Parrocchia
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25 agosto 2019 XXI Domenica per annum-Anno C
 
 
PREGHIERA
 
 
Padre, spesso siamo figli ansiosi
 
di giocarci la vita in tutta autonomia,
curiosi di vivere lontani da Te.
Spesso il peccato ci conduce
 
su strade diverse da quelle tracciate da Te.
Spirito Consolatore, donami il senso del bisogno di Dio,
smonta il mio perbenismo,
fa’ che io non basti mai a me stesso
e sconfiggi la mia superbia e il mio orgoglio.
Signore Gesù, non sempre è facile seguirti
 
verso Gerusalemme,
a volte la strada è in salita e va verso la croce,
la porta è stretta,
ma quando mi sembra di non farcela più
arriva il tuo aiuto, la tua grazia, un segno della tua bontà
in un sorriso, in una parola, in una mano tesa. Amen
4 agosto 2019: 18ma DOMENICA PER ANNUM Anno C
 
 
 
PREGHIERA
 
 
Signore Gesù,
 
oggi ci metti davanti alla realtà:
 
nessuno di noi può prevedere
 
quando terminerà la nostra esistenza
 
la morte può arrivare in qualsiasi momento.
 
Non saranno i nostri beni a tenerla lontana,
 
non sarà la nostra abbondanza
 
a ritardare l’appuntamento.
 
Ecco perché, tu, o Signore, ci inviti
 
ad una saggezza evangelica:
 
usare quello che abbiamo
 
per aiutare coloro che sono nella miseria
 
e così arricchire davanti a Dio
 
perché quello è l’unico tesoro
 
che non viene meno
 
e non è soggetto a svalutazioni;
 
Signore aiutaci a non lasciarci abbagliare
 
da ciò che non ci può ottenere la felicità.         
 
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Pregare è gratis
non ha effetti collaterali e migliora la salute!
 
 Uno dei motivi per cui siamo diventati consumatori cronici di prozac (farmaco antidepressivo)o simili è che abbiamo perso la preghiera.

 LA PREGHIERA
 
Vi aspettavate qualcosa di meglio?
Pazienza, la vita è piena di delusioni.
Una persona che preghi seriamente fabbrica endorfine e le endorfine fanno stare benissimo e curano il cancro. Nelle miriadi di informazioni che ci arrivano, questa manca sempre.
Pregare è gratis e non ha effetti collaterali. Uno dei motivi per cui siamo diventati consumatori cronici di Prozac o simili è che abbiamo perso la preghiera.
Pregare, come qualsiasi attività umana necessita di allenamento. Se non siamo abituati non siamo capaci. Quindi eliminiamo le idee sbagliate. “Per pregare male tanto vale non farlo” è un’idea sbagliata.
Al contrario, se preghiamo male e non molliamo e continuiamo a farlo tutti i giorni dopo un po’ miglioriamo e riusciamo e tenere l’attenzione concentrata per diversi versi sul vero significato delle parole, dopo un po’ se non molliamo quelle parole le sentiamo cognitivamente per tutta la durata della preghiera e poi cominciamo a sentirle emotivamente. La preghiera è una forma di meditazione, intendendo per meditazione la capacità di tenere l’attenzione fissa su un determinato oggetto (le parole della preghiera e il suo significato) che è difficilissimo. Il nostro pensiero tende costantemente ad andare in giro e a pensare agli affari nostri. È così che funziona la mente.
Quindi per cercare di pregare avete pregato da schifo con la mente che andava in continuazione da “dove è la giacca nera, vuoi vedere che l’ho portata in lavanderia e non me lo ricordo” a “forse per la prossima settimana perdo un chilo”. Bene.
Dal punto di vista teologico vale moltissimo: vuol dire che abbiamo fatto un grosso sforzo, cioè un sacrificio, per dire la preghiera mentre la nostra mente voleva andare in giro. Sacrifico viene dal latino e vuol dire sacrum facere, fare sacro. (Silvana De Mari)
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Data Ora:

Data Ultimo Aggiornamento del Sito: 18/09/2020
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