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PARROCCHIA SANT'ANDREA APOSTOLO



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14 FEBBRAIO 2018 MERCOLEDì DELLE CENERI


               LA DECISIONE DI VIVERE CON CRISTO
Oggi inizia la quaresima, tempo in cui ci prepariamo alla Pasqua, cammino di preghiera di conversione e di testimonianza per poter risuscitare insieme a Cristo.
Oggi riceveremo le ceneri sul capo come segno  della nostra  piccolezza e del nostro pentimento.
Ma quale significato ha la cenere?
La cenere è quello che rimane quando il fuoco è spento, è la polvere che  rimane eD é sporca.
Ma perché usiamo le ceneri se sporcano?
Sono segno del nostro scrollarci di dosso la polvere del peccato e mostrare di nuovo il volto meraviglioso dei figli di Dio.
Ma perché riceviamo le ceneri?
È il segno che indica la possibilità di uscire dal male e dal peccato, per  ritrovare il fuoco dell’amore di Dio.
Ma perché ricevere le ceneri proprio in questo primo giorno di quaresima?
È per prendere la decisione di iniziare il cammino verso la Pasqua, la nostra decisione di vivere accanto a Cristo, il Figlio di Dio, perché lui ci indica il sentiero della vita!
Noi cammineremo verso la Pasqua per quaranta giorni. Quaranta giorni per trasformarci, per diventare capaci di comprendere il suo amore, per assomigliare sempre di più a Gesù. Avviamoci risolutamente per la strada che Dio nostro Padre ci indica, assieme a Gesù che ci accompagna.
norme che regolano il digiuno e l'astinenza

 
1.            Sono giorni di sola astinenza: tutti i venerdì.
 
2.            Sono giorni di digiuno ed astinenza: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì
              santo (possibilmente fino alla Veglia pasquale).
 
3.           All’astinenza dalle carni sono tenuti coloro che hanno compiuto i 14 anni; al digiuno
             sono tenuti coloro che hanno compiuto i 18 anni fino ai 60 incominciati.
 
4.        Chi si trovasse in condizione di seria difficoltà per l’adempimento delle suddette indicazioni, è tenuto ad altre opere sostitutive: (lettura della Sacra Scrittura, esercizi di pietà, preferibilmente a carattere familiare e comunitario; carità verso i bisognosi, offerta della propria sofferenza e del lavoro; rinuncia a divertimenti; atti di mortificazione.)



insegnaci a non amare noi stessi

Insegnaci, Signore, a non amare solo noi stessi,
a non amare soltanto i nostri cari,
a non amare soltanto quelli che ci amano.
Insegnaci a pensare agli altri,
ad amare anzitutto quelli che nessuno ama.
Concedici la grazia di capire che in ogni istante,
mentre noi viviamo una vita
troppo felice e protetta da te,
ci sono milioni di esseri umani,
che pure sono tuoi figli e nostri fratelli,
che muoiono di fame
senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo
senza aver meritato di morire di freddo.
Signore abbi pietà di tutti i poveri del mondo;
e non permettere più, o Signore,
che viviamo felici da soli.
Facci sentire l'angoscia della miseria universale
e liberaci dal nostro egoismo. (Raoul Follereau)
 
 
A  PROPOSITO
 
DEL BAMBINO GESù
 
DI GALLINARO

L'OSSERVATORE ROMANO - Edizione quotidiana - del 25 ottobre 2001  
Notificazione  della Curia Vescovile  di Sora-Aquino-Pontecorvo
 Domenica 16 settembre 2001, in occasione della Visita pastorale di Sua Santità Giovanni Paolo II alla Città di Frosinone, durante la celebrazione della Santa Messa, i fedeli presenti e quelli che hanno seguito l’avvenimento grazie alla diretta televisiva, hanno potuto constatare la presenza tra i fedeli di alcune decine di devoti del cosiddetto «Gesù Bambino di Gallinaro». La loro presenza era oltremodo resa evidente sia da uno striscione contenente un invito al Sommo Pontefice di recarsi in visita al presunto «santuario» di Gallinaro, sia dai numerosi stendardi esposti durante tutta la celebrazione. Molti di essi, insieme all’immagine del Bambinello, contenevano anche scritte indicanti la «nuova Gerusalemme» di Gallinaro.
Numerosi Pastori e fedeli, sia delle diocesi limitrofe sia di circoscrizioni ecclesiastiche di altre regioni italiane, si sono dunque rivolti ai diversi uffici di questa Curia diocesana per manifestare alcune perplessità non disgiunte, spesso, da un loro serio disappunto. Lo stesso Ordinario diocesano di Frosinone, il successivo venerdì 21 settembre, dichiarava pubblicamente di ritenere l’episodio, posto in essere in palese contraddizione con le direttive pastorali della nostra Diocesi, «una manifestazione più di forza che di umile adesione alla fede cristiana» (cfr La Provincia, 22-9-2001).
Pertanto, rispondendo ai numerosi quesiti che le sono stati posti da molti fedeli e da varie istanze, per quanto di sua competenza, Questa Curia Vescovile rende noto:
1. In località Gallinaro (FR) denominata «Gesù Bambino», nel territorio di questa Diocesi — in seguito a presunte apparizioni — affluiscono da alcuni anni pellegrini sempre più numerosi da diverse regioni d’Italia. È luogo di preghiera e molti affermano di aver cambiato vita e di trovarvi pace interiore e conforto nel clima di smarrimento e di confusione di questo nostro tempo e di aver ottenuto speciali grazie non solo nello spirito ma anche nel corpo.
Si precisa tuttavia che nessuna esplicita ed autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come «straordinari» o «soprannaturali», mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto (cfr Bollettino Ufficiale della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, gennaio-giugno 1992). 
Ciò vale anche per affermate guarigioni che si dicono colà avvenute, in quanto non provate scientificamente e mai presentate e sottoposte ad esame degli Organi competenti.
2. Il «fenomeno» è da tempo oggetto di attenta vigilanza e di discernimento da parte dell’Autorità ecclesiastica diocesana, anche per il fatto di essere esposto ai rischi di un certo fanatismo religioso e di «contaminazioni» in contrasto con la dottrina cattolica e talora anche con una autentica esperienza di fede.
In questa prospettiva si colloca l’incarico conferito in passato e al presente, dall’Ordinario diocesano, ad alcune persone ecclesiastiche e laiche, al fine di valutare da vicino i fatti, di accompagnare ed educare alla fede e alla preghiera i pellegrini, di prevenire e correggere eventuali deviazioni e abusi. Ciò tuttavia non può essere interpretato in alcun modo come gesto di «approvazione» da parte dell’Autorità ecclesiastica.
3. In tempi più recenti, anche in seguito ad una visita pastorale compiuta a Gallinaro nella primavera del 1997, il Vescovo ha reiterato le indicazioni pastorali sopraindicate (cfr  Avvenire 13-7-1997) e nella corrispondenza con le persone interessate ha ulteriormente precisato:
— la cappellina edificata in Gallinaro non è idonea alle celebrazioni liturgiche le quali, pertanto, vi sono vietate;
— la denominazione «nuova Gerusalemme» data al luogo è dottrinalmente inaccettabile, perché in contrasto con i dati della Rivelazione, e pastoralmente inquietante per il suo contenuto millenaristico;
— i «messaggi» diffusi non possono essere considerati «rivelazioni divine», ma semplici «meditazioni personali»;
— il libretto di preghiera che viene distribuito ad alcuni pellegrini non è conforme alle vigenti norme canoniche e liturgiche e, come tale, non può essere diffuso;
— i cosiddetti «gruppi di preghiera» di Gesù Bambino sono sorti per iniziativa privata e quindi non hanno alcun riconoscimento canonico.
4. In merito, poi, alla ventilata costruzione della cosiddetta «Casa Serena del Bambino Gesù» in Gallinaro, e alla costituzione nell’ordinamento civile di un’associazione Onlus a tal fine destinata, la Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo ha a suo tempo (cfr Comunicato stampa del 17-3-2001) precisato la sua estraneità sia alle suddette iniziative sia alla raccolta di fondi che era stata nel frattempo iniziata. Nello stesso comunicato stampa veniva ricordato ai fedeli che, secondo la normativa italiana vigente (cfr Legge 289/24-11-1981), l’organizzazione di raccolte di fondi a scopo di culto è soggetta all’approvazione da parte della competente autorità ecclesiastica. E la Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo non ha mai autorizzato alcunché in favore di Gallinaro.
 Ci ricorda il nostro Vescovo (cfr Avvenire, 13-7-1997): «Spetta a coloro che lo Spirito ha posto nella Chiesa a guidare il popolo di Dio (cfr Atti 20,24) il difficile compito di discernere i segni dei tempi con due fondamentali preoccupazioni: quella di non estinguere lo Spirito che agisce nelle persone e riempie l’universo e, nello stesso tempo, di purificare le manifestazioni della vita religiosa del popolo di Dio da tutto ciò che può oscurare gli autentici valori del Vangelo e compromette il cammino spirituale delle persone e della comunità ecclesiale; in modo che tutto avvenga con decoro e con ordine (cfr 1 Cor 14, 40)».
Sora, 9 ottobre — Dedicazione della chiesa Cattedrale
I Vicari generali
BRUNO ANTONELLIS
LUIGI CASATELLI
 
Data Ora:

Data Ultimo Aggiornamento del Sito: 15/02/2018
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